Assunzioni agevolate


Le assunzioni agevolate si riferiscono a particolari tipologie di assunzioni che consentono alle imprese di assumere sostenendo dei costi inferiori rispetto a quelli ordinari.

Le assunzioni agevolate per le quali la normativa prevede degli incentivi, soprattutto di tipo contributivo, riguardano, ad esempio:

Lavoratori iscritti alle liste di mobilità: l’assunzione di questi lavoratori, a tempo indeterminato, dà diritto ad una riduzione contributiva pari a quella dovuta per gli apprendisti  (10%) per un massimo di 18 mesi.
Nel caso di assunzione a tempo determinato non superiore ai 12 mesi, il beneficio contributivo spetta per l’intera durata del rapporto; se alla scadenza il contratto viene prorogato l'agevolazione contributiva continua ad applicarsi, ma non potrà superare complessivamente la durata di 12 mesi.                          In caso di trasformazione a tempo indeterminato, il datore di lavoro potrà beneficiare dell’agevolazione contributiva, nella misura del 10%, per ulteriori 12 mesi.

Lavoratori sospesi in CIGS: l’assunzione a tempo indeterminato, di lavoratori  in CIGS da almeno 3 mesi, anche non continuativi, consente ai datori di lavoro di versare la stessa quota di contributi, a proprio carico, prevista per gli apprendisti (pari al 10%), per 12 mesi. A questo si aggiunge un ulteriore incentivo pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se non fosse stato assunto.
Per i lavoratori in CIGS da almeno 24 mesi, assunti a tempo indeterminato, le agevolazioni riconosciute consistono nella riduzione dei contributi previdenziali nella misura del 50% per un periodo di 36 mesi. Per le imprese operanti nel Mezzogiorno e per le imprese artigiane è prevista un’esenzione totale dei contributi  
Il beneficio non riguarda però i contributi a carico dei lavoratori, che sono sempre dovuti in misura intera.

Lavoratori disoccupati da più di 24 mesi: l’assunzione agevolata dà diritto, per 36 mesi, ad una riduzione contributiva del 50% per le imprese operanti nel Nord – Centro Italia, e ad un’esenzione  totale per le imprese operanti nel Mezzogiorno e per quelle artigiane.                                                     L’agevolazione è riconosciuta solamente per le assunzioni a tempo indeterminato (full time o part time), sin dall’origine. L’assunzione non deve però essere effettuata in sostituzione di lavoratori dipendenti dalla stessa impresa e per qualsiasi causa licenziati o sospesi nei 6 mesi precedenti.

Contratti di apprendistato: la contribuzione dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti è pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.    Per i datori di lavoro con meno di 9 dipendenti, l’aliquota contributiva è ridotta all’1,5% per i primi 12 mesi, al 3% nel secondo anno e al 10% per il successivo periodo.
La contribuzione a carico dell’apprendista è stabilita nella misura del 5,84%.

Assunzione di dirigenti privi di occupazione: l’agevolazione contributiva riconosciuta è pari al 50% della contribuzione previdenziale e assistenziale, calcolata con riferimento alla contribuzione dovuta sia dal datore di lavoro che dal lavoratore, per una durata massima di 12 mesi.

Sostituzione per maternità: l’agevolazione prevista per questa tipologia di assunzione agevolata, a tempo determinato o con contratto di somministrazione, consiste in uno sgravio contributivo, per il datore di lavoro, in misura pari al 50% della contribuzione previdenziale dovuta.

• Agevolazione per l’assunzione di lavoratori che usufruiscono, da almeno 12 mesi, del trattamento di disoccupazione edile che consiste ad una riduzione della contribuzione a carico del datore di lavoro; mentre è dovuta l’intera contribuzione a carico del lavoratore.

Assunzione di giovani in possesso di diploma o di qualifica: per i primi di 6 mesi, dall'assunzione di giovani in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un Istituto professionale o di attestato di qualifica, i contributi sono dovuti nella misura prevista per gli apprendisti, sia per la parte a carico dell'azienda (10%) che per la parte a carico dei lavoratori.

Assunzioni agevolate a cura del Centro Studi



01/11/2011