Assunzione dei dirigenti


L’assunzione dei dirigenti avviene secondo le stesse modalità previste per i lavoratori subordinati; infatti, il datore di lavoro è tenuto a comunicare l'assunzione al Centro per l’Impiego competente, nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro entro il giorno antecedente a quello d'instaurazione del rapporto.

In base alla normativa vigente, è consentita, anche, l'assunzione dei dirigenti con contratto a progetto e a tempo determinato, purché, in quest'ultimo caso, risulti da atto scritto e la durata non sia superiore a 5 anni. Il dirigente può comunque recedere con preavviso trascorsi tre anni dall’assunzione.

Può essere stipulato con i dirigenti un “patto di non concorrenza” che, a pena di nullità, deve redatto in forma scritta e può avere una durata massima, dalla cessazione del rapporto di lavoro, di cinque anni.

Date le particolari "caratteristiche qualitative" dell'attività svolta e della "speciale natura" delle funzioni proprie dei dirigenti, non possono essere imposti vincoli all’orario normale come, invece, è previsto per la generalità dei lavoratori.

Per l' assunzione dei dirigenti privi di occupazione, alle imprese è concesso un contributo pari al 50% della contribuzione complessiva dovuta agli Istituti previdenziali. Tale contributo deve essere calcolato con riferimento alla contribuzione dovuta sia dal datore di lavoro che dal lavoratore.

Per accedere al beneficio è necessaria una preventiva Convenzione stipulata tra l’Agenzia per il lavoro, le associazioni datoriali  e associazioni sindacali dei dirigenti, finalizzata a favorire la ricollocazione dei dirigenti disoccupati.
Il beneficio deve essere notificato agli Enti previdenziali ed è fruito in sede di conguaglio con i contributi dovuti.

Assunzione dei dirigenti a cura del Centro Studi



01/11/2011