Più tempo per il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici


INPS, Messaggio 7/5/2009, n. 10365

L'INPS concede un più ampio termine per il pagamento di contributi di lavoro domestico in caso di denuncie pervenute tardivamente.

I datori di lavoro domestico, che pur avendo assolto nei termini previsti all’obbligo di presentazione della denuncia di assunzione, possono trovarsi a dovere pagare più trimestri pregressi entro 30 giorni dalla ricezione dei bollettini a causa dell’acquisizione ritardata delle denunce da parte dell'INPS.

Lo stesso avviene nei casi di rapporti di lavoro domestico sospesi in attesa di accertamenti, definiti con esito favorevole dopo parecchio tempo dalla denuncia di assunzione.

In questi casi l'INPS consente alle sedi su richiesta del datore di lavoro, di spostare il termine ultimo di pagamento dei trimestri pregressi ad un massimo di 12 mesi dalla data di primo versamento rilevabile nell’archivio lavoro domestico. Tale facoltà è concessa, previo accertamento che la comunicazione di assunzione sia stata presentata entro il termine di legge, nel caso in cui il ritardo nell’invio dei bollettini comporti un arretrato di almeno 1 trimestre di importo superiore a € 300,00 oltre al trimestre corrente.

E' fatto salvo invece l’obbligo di assolvere al pagamento dei contributi correnti alle normali scadenze previste.



11/05/2009